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Il quartiere Ostiense

Un po' di storia

Il quartiere Ostiense nasce nel 1911 e prende il nome dall’importante via che l’attraversa.
La VIA OSTIENSE costituì, fin dal 700-600 a.C., la principale comunicazione tra Roma e il mare, ossia il porto di Ostia.
Grazie alla via Ostiense i primi abitanti di Roma iniziarono i loro scambi commerciali con le altre popolazioni, come testimoniano i resti di anfore e vasi greci ed etruschi ritrovati in questa zona.
L’importanza commerciale di questa via continuò fino ai nostri giorni.
Nei primi decenni del 1900 nacquero numerose fabbriche: una distilleria, una tipografia, una segheria e una vetreria; una centrale termoelettrica: la centrale elettrica Montemartini, oggi adibita a museo, e i mercati generali, da poco dismessi.
Molti operai si trasferirono, quindi, nell’ area industriale di via Ostiense per lavorare nelle fabbriche.
Si costruirono così, tra il 1920 e il 1922, una serie di abitazioni per i lavoratori all’interno dell’attuale zona Garbatella.

Su via Ostiense, poco distante dalla fermata metro San Paolo, sorge la BASILICA DI SAN PAOLO.
Ha origini antichissime: la sua costruzione risale a Costantino che, nel 324 d.C., volle edificare una basilica sulla tomba di San Paolo, come luogo di preghiera. Nel 1823 un terribile incendio distrusse la basilica che venne, poi, ricostruita e riaprì le sue porte ai fedeli nel 1854.


Basilica di San Paolo

Da PORTA SAN PAOLO inizia la via Ostiense.
E’ una delle porte meridionali delle Mura Aureliane.
Con l’entrata e le due torri laterali, oggi ospitanti un museo dedicato alla via Ostiense, ha l’aspetto di un castello in mezzo al traffico, per questo è talvolta chiamata “Castelletto”.


Porta San Paolo

Proprio accanto a Porta San Paolo troviamo la PIRAMIDE CESTIA. E’ un monumento funerario, ad imitazione di quelli egiziani, alto circa 37 metri.
Fu realizzato per accogliere il corpo del funzionario romano Caio Cestio Epulone, morto probabilmente nel 12 a.C.
Vicino alla Piramide si trova il Cimitero degli Inglesi, sorto nel 1700 per accogliere le spoglie degli stranieri non cattolici. Questo cimitero, recentemente ribattezzato Campo Cestio ospita oggi numerosi gatti.


Piramide Cestia

Su via S. D’amico, accanto al civico n. 42, ingresso di un grande Palazzo per uffici, si trova una scaletta e una porticina che ci conduce ad un cimitero sotterraneo risalente al I - III secolo d.C.: le CATACOMBE DI SANTA TECLA. Alcuni studiosi ritengono che la martire qui sepolta sia Tecla di Iconio, venerata in Oriente, seguace di San Paolo, arrivata negli ultimi anni della sua vita, a Roma per incontrarlo e qui morta. Altri, invece, sostengono che si tratti di una martire romana di nome Tecla sepolta in questo luogo per la vicina presenza della basilica di S. Paolo a cui la sua omonima era legata. In queste catacombe è stata ritrovata la più antica icona di San Paolo.


L'icona di San Paolo

Realizzato dalla Classe III A dell'a.s. 2005-2006
Scuola Primaria “Alessandro Malaspina”